Finché nel cuore della donna continuerà a brillare la luce dell'amore, il mondo sarà salvo, ma se quell'amore scemerà, allora l'odio e l'indifferenza dilagheranno e finiranno con il distruggerlo.

Da: "La profezia della Curandera"


11 settembre 2001: l'odio di un gruppo di uomini ha prodotto un atto insensato e demenziale negli Stati Uniti dimostrando il poco rispetto per la vita umana. Siamo scioccati di fronte ad una violenza così cieca da servirsi di "bombe umane" per distruggere ciò che l'uomo ha costruito in tanti anni: le sue opere ma soprattutto le preziose vite umane generate dall'uomo stesso.

Condanniamo fermamente gli atti terroristici che sono costati migliaia di vite civili innocenti e che minacciano una spirale di violenza dalle conseguenze imprevedibili.

Riflettiamo, ora, a mente fredda.
Sulle conseguenze umane. Se la tecnologia del XXI secolo potrà brillantemente arginare i danni materiali, mai e poi mai potrà rigenerare le vite umane distrutte.
Riflettiamo sulle conseguenze affettive: migliaia di persone costrette alla più cupa sofferenza. Riflettiamo sulle conseguenze sociali: la rabbia delle vittime sopravvissute. Quella rabbia che anela a lenire il dolore con la vendetta.
Riflettiamo sulla facilità con cui la demenzialità del fanatismo distrugge in pochi secondi ciò che l'uomo ha costruito con amore, pazienza e intelligenza in tanto tempo.
Ogni vita umana spezzata in questa tragedia era il frutto dell'amore, della pazienza, dell'educazione di tanti genitori.
Ogni vita umana era potenziale di amore, tassello unico di quel prezioso tessuto di vite che è il nostro mondo, dove i genitori sono a loro volta figli, fratelli, amici, amanti, nonni, zii e soprattutto amorevoli tessitori dell'ardita trama di relazioni umane.
L'atto aberrante di chi si è arrogato il diritto di essere arbitro di altre vite umane ha squarciato il tessuto del mondo, producendo vuoto, dolore, tristezza, rabbia, impotenza.

Esprimiamo le nostre profonde condoglianze e la nostra solidarietà con le vittime, le loro famiglie e il popolo statunitense. Invitiamo tutti alla serenità e al buonsenso per evitare che si propaghi la violenza, che sarebbe solo fonte di maggiori sofferenze per l'umanità.

Invitiamo a non rispondere alle provocazioni insensate con un offensiva a scopo rivendicativo, che non farebbe che incrementare una violenza di cui conosciamo il punto di partenza ma non sappiamo quando e dove andrà a finire. Abbiamo pregato il Grande Spirito di dare ai leader mondiali il buonsenso per risolvere il problema del terrorismo usando tutte le risorse dell'intelligenza, della giustizia e del dialogo, affinché si trovi un punto di equilibrio che permetta ad ogni essere umano di questo pianeta di vivere in pace.

Urge la creazione di un fronte di donne e uomini che lavorino per gettare le basi di un mondo migliore: il secolo XXI non deve essere il secolo della guerra ma il quello della convivenza pacifica. Per questo invitiamo tutti a lavorare per gettare le basi per un mondo di amore, giustizia e rispetto per tutti gli esseri viventi della terra, affinché mai più distrugga l'uomo.


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